Parametri umidità di risalita

I parametri che regolano l’umidità di risalita

….sono pochi e semplici da capire…

  1. la quantità d’acqua immessa nella casa, derivante da attività umane o da umidità di risalita (cottura cibi, lavaggio, docce, vapore , ecc)
  2. la quantità di acqua evacuata dalla casa attraverso le finestre, porte, aeratori e attraverso la traspirabilità dei muri
  3. la temperatura dei locali e dei muri

umidità di risalita

Il primo punto implica un controllo delle abitudini errate della famiglia, come asciugare panni in casa, lavarsi senza aerare il bagno dal vapore, tenere la porte della camere da letto chiuse durante la notte, stirare usando litri di acqua pensando che tanto il vapore si disperda, fare bollire molta acqua per usi di cucina.
Tutte queste abitudini dovrebbero essere quindi regolate.
Il secondo punto implica il fatto che ci deve essere qualche apertura da cui il vapore possa uscire. Le finestre attuali sono sigillate in modo talmente ermetico che non passa più aria e le case oggi soffrono di umidità di condensa. Le pitture murali usate devono lasciare traspirare; gli stessi intonaci e i materiali usati per costruire i muri devono facilitare questa traspirazione, mentre alcuni intonaci cementiti o pitture lavabili possono creare una vera e propria barriera al vapore.
Il terzo punto implica di non tenere stanze in cui è presente vapore acqueo troppo fredde, progettare con un adeguato coefficiente termico, lasciare staccati gli armadi affinché non diventino trappole per l’umidità.
Quindi la soluzione sarebbe in breve la seguente: limitare la produzione di vapore, eliminare il vapore presente nel modo più efficace e impedire che l’acqua si condensi sulle pareti fredde. Il problema è sempre però lo stesso: come si fa?

Soluzioni preconfezionate non ce ne sono

Per la risoluzione dell’umidità di condensa, si può seguire la seguente scala di azioni in ordine seguente di complessità e impatto; se un punto non funziona, si va al punto successivo:

  1. variare le abitudini della casa che creino accumuli di vapore. Esempio: evitare di asciugare i panni in casa in stanze fredde e chiuse, evitare di ascuinare per molte ore a finestre chiuse, evitare di stirare per ore senza arieggiare ecc.
  2. creare passaggi di aria che possano fare evacuare il vapore in eccesso. Ci sono molti modi per creare passaggi di aria: tenere la maniglia della porta a 90°, nelle finestre a tapparella, fare dei fori nel cassone e coprirli con griglie, ecc.
  3. aumentare la temperatura nei locali affetti: se un stanza è umida a 17 °C, proviamo a tenerla a 20 °C
  4. mettere un deumidificatore nei periodi critici: quando ci sono dei grossi problemi di umidità, inclusa quella di risalita, questa è la cosa che può salvare momentaneamente la situazione
  5. controllare il tipo di pittura murale interna ed esterna e rimediare a pitture che non traspirano: i casi gravi di umidità di condensa derivano in genere da situazioni estreme in cui i muri non traspirano
  6. mettere un cappotto termico in modo che la condensa eventuale fra muro e cappotto possa essere evacuata

Cosa fare se i rimedi descritti non funzionano?

Se l’umidità di condensa deriva dall’acqua evaporata dai muri affetti da umidità di risalita, quella lista non serve. La soluzione è solo quella di eliminare l’umidità di risalita.
Arieggiare i locali, in questo caso serve solo come palliativo per non avere l’aria satura di umidità, mentre invece aggrava la situazione in quanto favorisce ulteriore risalita di acqua.
Se l’umidità di condensa deriva dalla condensa di acqua evaporata da  una perdita del tetto o terrazze ecc, la vera soluzione è solo quella di riparare la perdita e poi procedere a fare evaporare l’acqua contenuta nel muro.
Occorre dire che l’umidità di infiltrazione può dare sintomi misti fra quelli dell’umidità di condensa, cioè muffa, e quelli dell’umidità di risalita, cioè distacco di pittura e intonaco. In questo casi, i sali che intaccano la pittura e l’intonaco non derivano dal terreno ma sono quelli contenuti nei materiali laterizi e nella malta usati per la costruzione.
Per  esempio, l’umidità che filtra dal balcone o dalla terrazza può fare staccare la pittura o parte dell’intonaco ma non è umidità di risalita.
Ci sono tantissimi altri rimedi che dipendono dal caso esaminato; i criteri però rimangono gli stessi, cioè intervenire sui tre parametri suddetti.