Pannelli sandwich da copertura

smaltimento amianto pannello sandwich

 

Sei un imprenditore e stai pensando di rifare il tetto per liberarti dell’amianto del tuo capannone prima che diventi un serio problema e non sai che tipo di copertura scegliere?

 Leggi questo articolo!

 

Quando si parla di nuove coperture entriamo in un mondo che ha un sacco di varianti, un sacco di tipi di materiali e dove è richiesta una certa conoscenza da parte di chi svolge il lavoro, per fare un intervento che soddisfi le richieste del cliente. Oramai la maggior parte delle persone sanno che l’amianto è altamente tossico per la salute delle persone, che vivono o lavorano in un ambiente dov’è ancora presente questo materiale.

Inoltre quando un capannone ha una copertura datata ci sono altri aspetti oltre l’amianto che creano dei problemi. C’ è un alta dispersione di energia causata da uno scarso isolamento termico causando alti consumi energetici e creando un ambiente di lavoro non confortevole. Un tetto vecchio può presentare delle infiltrazioni d’acqua, può contribuire alla formazione di muffa e condense dovuto a uno scarso isolamento della struttura. Per non parlare poi delle conseguenze legali a cui si può andare incontro per il fatto di far lavorare persone in ambienti contenti amianto.

Comunque a parte quello detto sopra lo scopo di questo articolo non è creare terrore ma è di dare alcune informazioni di orientamento a chi sta pensando di rifare la copertura del capannone della propria azienda.

Che cosa sono i panelli Sandwich?

I panelli Sandwich nascono per lo più per coperture industriali dove svolgono egregiamente la loro funzione, infatti sono un ottimo compromesso tra qualità, prezzo, estetica e risparmio energetico.

I panelli Sandwich sono costituiti da più elementi diversi sovrapposti ed’ uniti a formare un pacchetto funzionale unico.

La parte rigida esterna formata da una lamiera resistente agli agenti atmosferici è sempre in alluminio, rame, acciaio o da leghe di questi materiali composte.  La parte rigida interna invece può essere di lamiera preverniciata, cartone o alluminio.

Lo strato di materiale isolante centrale è di solito costituito da poliuretano espanso e più raramente da materiali diversi a seconda delle specifiche necessità.

Lo spessore dello strato di materiale isolante è quello che determina il grado di isolamento della copertura in base alla valutazione fatta da un termotecnico.

In parole povere montando un pannello con uno strato isolante di 10cm si può ottenere una detrazione fiscale del 65%.

I panelli sandwich sono un ottima soluzione per la maggior parte dei capannoni industriali e se montati con le dovute attenzioni durano molto nel tempo.

Per la corretta progettazione di un tetto uno dei punti importanti da prendere in considerazione è la dilatazione termica dei metalli. Quando si progetta una copertura con panelli sandwich con la lamiera esterna in alluminio questa può raggiungere esposta al sole una temperatura di oltre 70 gradi, mentre con la pioggia che ha una temperatura inferiore a 70 gradi si crea uno sbalzo termico rapido e improvviso di circa 60 gradi questo comporta una variazione di lunghezza della lastra di metallo di svariati millimetri. In pratica la lastra si allunga e si restringe e questo movimento crea un forte impatto sulle viti di fissaggio creando delle aperture nelle asole ( foro nel panello dove vengono messe le viti) di fissaggio da dove può entrare l’acqua.

Un’ altro punto da prendere in considerazione nella posatura di questi panelli è la protezione del materiale isolante.

Il materiale isolante è impermeabile quando il panello viene posato ma con l’azione prolungata degli agenti atmosferici si creano delle cavità nel poliuretano dove l’acqua entra e il poliuretano stesso diventa come una spugna per il fatto che trattiene l’acqua. Da qui lo strato di materiale isolante si sgretola e la lamiera si arrugginisce a causa del contatto con l’acqua.

La soluzione al degrado precoce dei panelli si chiama OVERLAP. L’ overlap consiste di una lamiera del pannello sandwich più lunga in modo che la pioggia non abbia modo di toccare lo strato isolante.

Il terzo punto anche questo di fondamentale importanza quando si progetta una copertura riguarda le pendenze della posa dei nuovi pannelli. Infatti nel caso non siano presenti canali di gronda o di conversa (elementi di raccolta acqua nel tetto) occorre mantenere una pendenza minima almeno del 8%, da aumentare nel caso la falda (ciascuna delle superfici inclinate di tetto) superi i 6/8 metri di lunghezza.

Una copertura a pannelli sandwich è un ottima scelta per chi vuole rifare la copertura del proprio capannone industriale e se montati nel modo corretto durano nel tempo e presentano molti benefici:

  • Creano un ambiente confortevole senza dispersione di calore d’inverno e aria climatizzata d’ estate causando una diminuzione dei costi energetici.

 

  • Hanno un ottima resistenza meccanica alle sollecitazioni.

 

  • Buona resistenza agli agenti atmosferici e agli urti.

 

  • Buon isolamento acustico.

 

  • Leggeri e facili da montare.

 

  • Buon aspetto estetico e volendo la lamiera esterna si può anche personalizzare in colori e forma.

 

  • Ottima pedonalità.

 

  • Sono adatti per nuove costruzioni a anche per ristrutturazioni.

 

  • E cosa importante in confronto ad’ altri tipi di copertura non hanno un costo eccessivo.

 

Prima di concludere questo articolo sperando di fare cosa gradita voglio darti un consiglio, diffida sempre dei preventivi troppo bassi e quando ti vengo presentati fatti sempre una domanda, questo prezzo come si ripaga?

Tu imprenditore, sai che nessuna azienda vuole lavorare in perdita! e se viene pagata poco è costretta a trovare qualche compromesso per avere un minimo di margine di guadagno, giusto?

Bene in questo tipo di interventi i compromessi li pagherai tu con tue tasche.

E sai perché?

Esempio, per chi non è del settore è difficile vedere che nei punti più nascosti della copertura vengono usati materiali scadenti, ma che poi quando sono da raggiungere per rimettere mano al lavoro fatto male in precedenza, sono i più costosi.

Questo è solo un esempio e in questo articolo non voglio elencare tutti i trucchetti per risparmiare sulle coperture ma il punto che ti voglio far capire è che se ti presentano dei preventivi troppo bassi fatti sempre qualche domanda.

In questi interventi è meglio affrontare il problema una volta solo e nel modo corretto per non avere problemi dopo 2/3 anni da quando è stato fatto il tetto.

Se succede qualcosa alla tua copertura dopo 2/3 anni da quando è stata fatta a chi pensi puoi fare riferimento?

Alla ditta che ha fatto il lavoro?

Per esperienza, quando una azienda fa un lavoro a basso prezzo di copertura non si prende la responsabilità della cosa perché ci sono mille motivi per cui il problema è successo e questi non dipendono dalla azienda che ha fatto l’intervento anche se in realtà non è così.

E se chiami un ‘ altra azienda a rimediare alla tua copertura?

C’è un altro problema, di solito nessuno si vuole prendere la responsabilità di un lavoro fatto male in primo luogo da un’altra azienda e se lo fanno ti chiedono quello che ti chiedono.

Capisci perché è meglio fare l’intervento bene la prima volta e non ci pensa più?

Sei interessato a saperne di più…….chiamaci al numero 051/904335