Incapsulamento amianto? Cos’è, dove, perchè.

capitolato incapsulamento amianto

 

Lo so è un nome un pò tecnico, non facile da ricordare e nemmeno da dire, Non so se ti è mai capitato di andare dal dentista e sentirgli dire “questo dente va incapsulato!!!” Se sì, ti sei già fatto un’idea di cos’è l’incapsulamento amianto.

E’ un pò come rivestire, inglobare un dente, solo che anzichè sul dente lo si fa sui tetti in amianto.

Ma se sei d’accordo partirei dall’inizio per spiegarti bene che funzione ha questa tecnica di bonifica del cemento amianto.

No, non ti starò a dire, come di solito faccio (è vero hai ragione, insisto spesso su questo tasto) che l’amianto è pericoloso ed è causa di malattie spesso gravi a carico dell’apparato respiratorio, ma non solo. Immagino che tu già lo sappia e quindi non ti voglio tediare oltre. Quello che oggi ti vorrei dare è un piccolo vademecum sul trattamento dell’amianto con la tecnica dell’incapsulamento eternit.

Partiamo.

Cos’è l’incapsulamento amianto?

incapsulamento amianto

 

Se  vuoi conoscere il costo dell’incapsulamento amianto clicca qui  [su_button url=”https://www.intecoamianto.com/servizi/incapsulamento-amianto/” target=”blank” style=”soft” background=”#e93f0c” color=”#ffffff” size=”6″ radius=”20″ icon=”icon: thumbs-o-up” icon_color=”#ffffff” text_shadow=”1px 1px 1px #000000″]Scopri i fattori che determinano il costo [/su_button]

 

Se sul tetto di casa tua o della tua azienda, hai un tetto come quello della foto, ebbene sì hai un tetto in amianto.

Ti ricordo che se ti trovi in questa situazione hai degli obblighi, previsti dalla normativa  vigente che impone al datore di lavoro o proprietario una valutazione preliminare della effettiva presenza di amianto, se necessario anche con campionamenti e analisi da eseguire presso laboratori abilitati.

Se viene accertata in maniera sicura la presenza di amianto è necessario eseguire una specifica valutazione del rischio per la salute dei lavoratori e degli occupanti l’edificio, del suo stato, e sopratutto va valutato se esistono condizioni particolari che potrebbero facilitare la dispersione delle fibre.

Dopo questo primo step occorre censire, presso la ASL di competenza, il bene contenente amianto, indicando dove si trova, tetti, pavimenti, vasi, etc., stato di conservazione, insomma un vero e proprio inventario del manufatti in cemento amianto.

Per approfondire questo preciso tema degli obblighi in presenza di amianto, ti invito a leggere il nostro articolo, cliccando sul questo link: Con presenza di amianto, quali obblighi?

Ma non divaghiamo.

L’incapsulamento amianto è una tecnica di bonifica del cemento amianto,che prevede la stesura di prodotti specifici, sulla copertura (tetto). Sono chiamate in gergo tecnico prodotti elastomerici, penetranti e ricoprenti, così come prevede la normativa approvata con Decreto del Ministero della Sanità del 20 agosto 1999,  ampliamento normativo della Legge n. 257 del 27 marzo 1992

Si suddivide in 4 fasi:

  1. la prima prevede la stesura di un primer  penetrante fissativo a base di resine sintetiche all’acqua. La principale funzione di questo prodotto è quella di penetrare in profondità nella superficie della lastra di amianto e di creare una superficie aggrappante per il prodotto successivo. I prodotti sono a base acquosa, e quindi si riducono notevolmente l’impatto ambientale rispetto ai prodotti a solvente.
  2. la seconda fase consiste nell’applicazione di un primer penetrante consolidante. Anche questo prodotto penetra in profondità nella lastra di amianto e consolida la matrice cementizia in cui sono inglobate le fibre di amianto. Anche questo è a base d’acqua per essere meno impattante sull’ambiente.
  3. e 4. fase consistono nella stesura di una guaina liquida elastomerica impermeabilizzante, a base di polimeri acrilici. La funzione principale di questo prodotto è di creare sulla copertura un rivestimento impermeabile.

incapsulamento amianto

 

Questa è l’immagine che sintetizza il procedimento.

Ma ti faccio anche vedere come nella pratica viene eseguito, nell’immagine sotto:

incapsulamento amianto

Alla fine della lavorazione, lo spessore dei rivestimenti applicati deve soddisfare i requisiti prestazionali stabiliti dalla normativa UNI 10686 per la tipologia “A” e le ultime due passate devono essere di colore contrastante.

La tipologia “A” si riferisce all’incapsulamento amianto estradosso, cioè la parte esterna del tetto, quello per intenderci esposto agli eventi atmosferici.

La tipologia “B” invece riguarda l’amianto in intradosso, cioè quello che si vede dall’interno dello stabile, alzando gli occhi verso il soffitto.

Per la tipologia “B” il trattamento essendo eseguito su parti non esposte, quindi meno degradate, consiste nella stesura dei prodotti descritti nella fase 3. e 4.

Tutti i prodotti sono certificati da Istituti esterni, nel senso che sono stati testati e approvati come prodotti idonei alla bonifica del cemento amianto.

Dove?

L‘incapsulamento amianto trova la sua massima applicazione nella bonifica delle coperture in cemento amianto. Infatti l’amianto o eternit, è stato nel passato utilizzato nei prodotti a base cementizia e quindi sulle lastre delle coperture dei fabbricati o delle case. E questo non a caso, visto le sue caratteristiche di durata, versatilità e basso costo.

Come sappiamo il suo impiego è stato vietato con la Legge 257/1992.

Oltre alle lastre di coperture se ne è fatto uso in tantissime altre forme come nei tessuti delle tute antifuoco, nelle guaine per la coibentazione di tubazioni, nell’industria chimica, nei trasporti ferroviari, marittimi, etc.

Perchè?

Già ma perchè dovresti scegliere l’incapsulamento amianto per bonificare la tua copertura? E poi come faccio a sapere se è amianto e se devo rimuoverlo o incapsularlo?

Ottime domande.

La prima cosa da fare nel caso ci fosse il dubbio se è amianto oppure no, è quello di rivolgerti ad un professionista del settore e cioè una persona che ha conseguito l’abilitazione ad eseguire perizie sulle coperture in cemento amianto. Questa figura si chiama Dirigente Amianto.

All’interno della nostra struttura i  nostri tecnici hanno conseguito questa abilitazione e sono in grado di stabilire se c’è amianto oppure no, ma anche di fare delle valutazioni sullo stato di degrado del cemento amianto.

Infatti questo materiale sottoposto nel tempo all’azione del vento, della pioggia, della neve, alla grandine e al sole, si degrada, si sfaglia, ed è proprio in quel momento che il rischio di rilascio di fibre è più probabile.

Questo è il principale compito che un tecnico deve svolgere: fare un’attenta valutazione e in base a dei parametri stabiliti, consigliare quale metodo di bonifica adottare.

L‘incapsulamento amianto è una tecnica certamente più economica, rispetto allo smaltimento amianto, in quanto quest’ultimo tipo di intervento oltre alle spese per la rimozione delle lastre in amianto, porta con se i costi per il rifacimento della copertura.

E’ una tecnica meno impattante sull’ambiente, in quanto l’amianto viene lasciato in loco e quindi i rischi di eventuali rilasci di fibre dovuti alla rimozione, non ci sono. E’ anche dal lato degli operatori che eseguono la lavorazione, il rischio di esposizione alle fibre di amianto è molto basso.

Non si creano rifiuti.

E’ un metodo di bonifica previsto dal D.M. 06/09/1994, quindi a norma di legge.

A fine lavori viene rilasciato l’attestato di conformità dei prodotti applicati, documento che può essere esibito in caso di ispezioni da parte dell’Arpa o dell’AUSL di competenza.

A questo punto però bisogna fare due precisazioni:

La prima è questa: per poter procedere con questo tipo di intervento di bonifica amianto, l’incapsulamento amianto, che come abbiamo detto prima è più economico dello smaltimento amianto e rifacimento copertura,  con percentuali che arrivano al 30%,  le lastre di amianto non devono essere in uno stato di degrado avanzato, cosa intendo: se le lastre si presentano rotte in alcuni punti e se lo stato di conservazione risulta pessimo, l’incapsulamento amianto non è il giusto metodo per bonificare l’amianto. Siamo noi in prima battuta a sconsigliare questo trattamento e a indirizzare il cliente verso un altro tipo di bonifica come lo smaltimento amianto.

La seconda è che l’amianto, anche se trattato, bonificato, rimane sulla copertura e quindi la normativa vigente prevede che il proprietario dello stabile metta in atto un programma di manutenzione e controllo, per verificare a cadenze prestabilite se il rivestimento incapsulante è ancora integro.

Tu dirai? E tutte queste cose le devo fare io?

No tranquillo.

Noi saremo al tuo fianco per fornirti tutta l’assistenza che ti serve, sia per quanto riguarda le valutazioni sullo stato di degrado che per i programmi di manutenzione e controllo.

Noi lasciare al caso il tuo problema amianto, e rivolgiti a noi che abbiamo vent’anni di esperienza sul campo.

Ti voglio fare vedere una foto di un lavoro fatto nel 2013, in provincia di La Spezia. Questo è un tetto di un Hotel in riva al mare e il tetto aveva allora 40 anni. Guarda come con questo trattamento di bonifica ha trasformato un vecchio tetto, in una copertura esteticamente bella e durevole nel tempo.

 

incapsulamento amianto

       foto dello stato della copertura in cemento                                           amianto

incapsulamento amianto lavoro finito